Meteo, il gelo artico punta l’Europa e l’Italia osserva con attenzione l’evoluzione

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Meteo, il gelo artico punta l’Europa e l’Italia osserva con attenzione l’evoluzione

Si stanno delineando mutamenti rilevanti nello scacchiere atmosferico del Vecchio Continente. Da qualche giorno una robusta area di Alta Pressione ha messo radici sulle Isole Britanniche, bloccando di fatto le perturbazioni atlantiche. Questa manovra barica favorisce l’apertura di un vero e proprio corridoio, ideale per la discesa progressiva di masse d’aria decisamente fredde di matrice Artico-Continentale. Queste correnti gelide puntano dritte verso l’Europa Centro-Orientale, ma resta da capire se e come verrà coinvolta anche l’Italia.

 

Analisi della configurazione barica

Con l’avvio dei primi giorni del nuovo anno si profila uno stravolgimento climatico netto, caratterizzato da un calo marcato delle temperature e da un’atmosfera via via più rigida, in linea con le fasi più crude della stagione invernale.

Sui settori dell’Europa Orientale è attesa un’ondata di gelo di notevole portata, capace di far crollare i termometri ben al di sotto delle medie stagionali. Per noi che viviamo nel Bel Paese, tuttavia, è fondamentale comprendere le ripercussioni locali, che approfondiremo nel prossimo paragrafo.

 

Braccio di ferro tra est e ovest

Gli scenari meteorologici attuali appaiono in bilico. Si osserva una forte ondata di gelo pronta a investire l’Est Europa, contrapposta a un clima decisamente più mite che interessa la Penisola Iberica. L’evoluzione del tempo in Italia dipenderà dall’esito di questa lotta tra due forze opposte.

 

Le certezze e i dubbi previsionali

Il raffreddamento che colpirà le nazioni orientali dell’Europa è ormai un dato acquisito e sicuro. Bisogna però prestare attenzione ai dettagli, poiché ciò che resta da definire con esattezza è la traiettoria con cui questa massa d’aria gelida potrebbe infiltrarsi sul nostro Paese. Le configurazioni di questo tipo sono notoriamente complesse da inquadrare per i modelli matematici, e basta uno spostamento del nucleo freddo di poche centinaia di chilometri per vanificare le aspettative degli amanti del gelo e della neve.

L’irruzione fredda si farà sentire in modo pesante sui Balcani, dove si prevedono valori termici inferiori alle medie anche di 8 o 10 gradi Celsius. Sulla nostra Penisola, invece, le temperature dovrebbero attestarsi attorno alla media del periodo o scendere solo leggermente al di sotto di essa.

 

Correnti fredde e ventilazione

Nonostante ci sia stato un ridimensionamento rispetto alle ipotesi iniziali di un gelo estremo sull’Italia, l’arrivo di correnti fredde dai quadranti nord-orientali rimane l’ipotesi più accreditata. Al momento non sembra probabile la formazione di un ciclone mediterraneo, un’eventualità che era stata vagliata da alcune proiezioni modellistiche nei giorni scorsi.

La sensazione di freddo percepito sarà comunque pungente, accentuata dall’intensificazione della ventilazione nord-orientale. Per quanto riguarda la neve a quote basse, questa eventualità appare piuttosto remota al momento. Ci attende verosimilmente una breve parentesi fredda, seguita dal possibile ritorno di un regime Atlantico, che porterebbe aria più umida ma anche decisamente più mite.

 

Crediti

 

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