Meteo gennaio: verità su gelo e neve tra il 3 e il 5

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Meteo gennaio: verità su gelo e neve tra il 3 e il 5

Circolano con insistenza diverse voci riguardanti una possibile ondata di gelo e neve pronta a investire l’Italia proprio durante i primissimi giorni di gennaio e l’avvio del nuovo anno. Ma quanto c’è di fondato in tutto questo? Sebbene l’inizio del 2026 potrebbe effettivamente aprire le porte a una fase climatica più rigida, è necessario fare le opportune distinzioni, separando i fatti concreti dalle ipotesi meteo talvolta troppo superficiali che si leggono sul web.

 

In arrivo il freddo? Facciamo il punto

Il conto alla rovescia per l’inizio del nuovo anno è ormai agli sgoccioli e le possibilità di assistere a una parentesi fredda rimangono concrete. La prima irruzione fredda farà la sua comparsa proprio durante la giornata di San Silvestro, andando a chiudere ufficialmente il 2025. Già in queste ore, le correnti fredde provenienti da nord-est solcheranno il Mar Adriatico per poi riversarsi su buona parte dello Stivale, innescando un marcato calo delle temperature.

Si prospetta un San Silvestro decisamente rigido da Nord a Sud, con valori massimi che avranno difficoltà a salire oltre i 6-8°C in numerose città italiane, mentre durante le ore notturne il gelo sarà praticamente una certezza nelle aree interne.

 

Perché la neve in pianura è incerta

Nonostante il freddo, siamo ancora distanti dal poter confermare una vera ondata di maltempo con nevicate fino in Pianura Padana o sulle coste. Al momento attuale, l’ingresso di una perturbazione in grado di portare fiocchi bianchi in modo diffuso sulle nostre città non è affatto garantito. I principali centri di calcolo mostrano ancora visioni contrastanti, dato che risulta complesso tracciare la rotta precisa di questo immenso serbatoio gelido che si sta strutturando sull’Europa Orientale.

L’eventuale arrivo dell’aria gelida sulla nostra Penisola dipende da fattori specifici:

  • La resistenza dell’Alta Pressione delle Azzorre sull’Oceano Atlantico Settentrionale
  • La sua capacità di mantenere la posizione sull’Europa Nord-Occidentale, bloccando il flusso delle correnti atlantiche

Stando agli ultimi aggiornamenti, l’alta pressione potrebbe indebolirsi nei primi giorni di gennaio, diminuendo la spinta indispensabile affinché il gelo riesca a scavalcare con decisione i Balcani. In tale scenario, la fase fredda di San Silvestro rimarrebbe fugace e insufficiente per garantire neve a quote bassissime.

 

Tra il 3 e il 5 gennaio: cambia lo scenario?

Ricapitolando, tra Capodanno, il 2 Gennaio e il 3 Gennaio, appare difficile assistere a una vera ondata di gelo e neve sull’Italia. Le temperature si manterranno su livelli tipicamente invernali, specialmente di notte, ma per ora sembra azzardato parlare di maltempo esteso o nevicate in pianura.

Nel lasso di tempo compreso tra il 3 Gennaio e il 5 Gennaio la situazione potrebbe subire evoluzioni, tuttavia ci troviamo in una finestra temporale ancora soggetta a forti oscillazioni dei modelli matematici. Possiamo quindi dire che non vi è alcuna certezza riguardo un’ondata di freddo intenso e nevoso per la nostra Penisola nei primissimi giorni di gennaio.

Le porte restano aperte a diverse soluzioni, ma saranno necessari nuovi aggiornamenti e simulazioni più fresche per poter confermare o smentire una svolta di stampo pienamente invernale.

 

Crediti e Fonti consultate

 

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