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Friday, May 15, 2026
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Le mappe del Centro Meteo Europeo mostrano molta neve su alcune regioni entro Martedì 16

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Le mappe del Centro Meteo Europeo mostrano molta neve su alcune regioni entro Martedì 16

Da giorni l’Italia vive sotto un promontorio subtropicale che, diciamolo, ha schiacciato l’atmosfera come un coperchio. Zero termico oltre i 3000 metri, cielo spesso lattiginoso, accumulo di inquinanti nelle città più grandi. Una situazione statica, quasi immobile, che però – finalmente – sembra vicina a incrinarsi. E sarà la solita perturbazione atlantica a riportare un po’ di movimento, un po’ di normalità.

Lunedì ancora calma piatta. Poi, tra martedì e mercoledì, ecco il fronte di passaggio che il Centro Meteo Europeo ECMWF continua a confermare. Pioverà, certo. E in alcuni casi tornerà persino la neve. Non è un peggioramento invernale vero e proprio, niente quote basse, ma qualche sorpresa bianca potrebbe spuntare sui rilievi.

 

Una perturbazione più autunnale che invernale

Si parla in effetti di una classica perturbazione tardo autunnale, con aria fredda relegata alle alte quote e strati bassi ammorbiditi dal lungo viaggio sull’Oceano Atlantico. Il risultato? Nubi, piogge, rovesci sparsi che tra martedì 16 e mercoledì 17 dicembre attraverseranno le regioni tirreniche, le isole maggiori e parte del Nord-Ovest.

A bassa quota sarà soltanto pioggia. In montagna invece, soprattutto sulle Alpi occidentali, potrebbe rifarsi viva la neve dopo oltre una settimana di alta pressione che ha inevitabilmente eroso il manto caduto in precedenza. Un ritorno atteso dai territori e, perché no, anche dagli operatori turistici – che un po’ di bianco in dicembre lo aspettano sempre.

 

ECMWF punta su nevicate importanti

Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello europeo, martedì 16 dicembre le Alpi occidentali potrebbero imbiancarsi in modo deciso. L’area coinvolta comprende Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, una fascia montuosa che spesso fa da spartiacque tra perturbazioni deboli e nevicate memorabili. Stavolta, almeno sulla carta, sembra trattarsi della seconda ipotesi.

Il cuore delle precipitazioni dovrebbe collocarsi tra il cuneese e i settori alpini di imperiese e savonese, dove il manto nevoso potrebbe superare i 50 cm se l’intensità fosse confermata. Non poca cosa, specie considerando la lunga parentesi mite appena trascorsa. E non finisce qui: neve consistente anche sulle Alpi del Torinese, sull’Alto Piemonte e sulla Valle d’Aosta, con accumuli stimati tra 10 e 30 cm di fresca. Il calo delle temperature, ormai inevitabile, contribuirà a riportare un profilo più tipico di metà dicembre.

 

Fiocchi fino in collina? Forse

E qui entra in gioco la classica domanda di ogni metà dicembre: fin dove potrà spingersi la neve? Qualche fiocco potrebbe raggiungere le colline del basso Piemonte, soprattutto nel cuneese. Perfino Cuneo città potrebbe rivedere la neve nella serata di martedì. Non è una certezza, intendiamoci. La traiettoria precisa della perturbazione farà la differenza e serviranno nuovi aggiornamenti per capire se la quota neve potrà davvero scendere così in basso.

Per ora resta una possibilità concreta. E, dopo giorni di anomala mitezza, anche soltanto una possibilità sembra già una piccola rivoluzione.

 

Fonti internazionali utili:

  • NOAA
    Analisi e monitoraggio del Vortice Polare attraverso le temperature stratosferiche.
  • ECMWF
    Mappe, dati ufficiali e tendenze del Centro Meteo Europeo.

 

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