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Thursday, May 14, 2026
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Estate 2026 e Caldo: cosa dicono le PROIEZIONI del centro ECMWF

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Estate 2026 e Caldo: cosa dicono le PROIEZIONI del centro ECMWF

Tra i parametri più seguiti dai climatologi quando si tenta di leggere l’umore di un’intera stagione, soprattutto di quelle estreme come l’estate o l’inverno, c’è da sempre il monitoraggio dell’oscillazione ENSO, ovvero il celebre ciclo El Niño/La Niña. Fenomeni che, diciamolo, non smettono mai di sorprendere. Consistono rispettivamente in un riscaldamento e in un raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale, e possono influenzare in modo anche rilevante l’andamento termico su scala globale.

Certo, gli effetti si sentono soprattutto nelle aree più prossime all’Oceano Pacifico, dove i fenomeni si sviluppano direttamente. Sul resto del pianeta, il segnale arriva in maniera riflessa, meno incisiva, e non sempre evidente. Eppure i modelli stagionali non possono ignorarlo: è uno degli ingredienti chiave con cui i centri di calcolo costruiscono le loro proiezioni a lungo termine, mescolandolo con dati storici, statistiche climatiche e una buona dose di incertezza strutturale.

Non solo ENSO, beninteso. I modelli stagionali si basano su molti altri fattori, a partire dal dato statistico storico. Ma le modulazioni delle acque superficiali ed equatoriali del Pacifico, sotto forma di La Niña o di El Niño più o meno potenti, restano un riferimento imprescindibile per chi tenta di anticipare l’andamento termico stagionale a scala globale.

L’estate 2026 e il rischio caldo record

Dunque, quale sarebbe la tendenza ENSO per la prossima estate 2026? La risposta è ormai piuttosto conclamata. Già da Marzo e Aprile si sono registrate le prime avvisaglie di riscaldamento nelle acque equatoriali pacifiche, segnale di un El Niño in progressiva crescita. Un’evoluzione che, stando alle proiezioni più aggiornate, potrebbe portare entro Agosto 2026 a un El Niño di livello 2 su una scala di 4: una soglia tutt’altro che trascurabile.

Le conseguenze più dirette del fenomeno si manifestano sull’area asiatica meridionale, sull’Indonesia e su diversi settori dell’America Latina e degli Stati Uniti occidentali. Per l’Europa e per il Mediterraneo, tuttavia, una tendenza verso una stagione estiva più calda è comunque da mettere nel conto. Il meccanismo, in sostanza, funziona così: il riscaldamento pacifico tende a stimolare l’espansione verso nord del fronte subtropicale stabilizzante, con ricadute termiche che si propagano fino alle nostre latitudini. In maniera indiretta, sì, ma concreta.

Cosa dice l’ECMWF: le ultimissime proiezioni stagionali

Ed è qui che entra in scena il Centro di Calcolo Europeo, l’ECMWF, considerato senza dubbio il modello più performante quando si tratta di cogliere le tendenze stagionali sul Vecchio Continente. L’ultimo aggiornamento stagionale dipinge un quadro piuttosto inequivocabile per il trimestre Giugno/Luglio/Agosto 2026.

Colori caldi. Giallo, arancione, rosso. Rosso scuro. Praticamente su tutto il continente. Solo qualche settore molto circoscritto dell’est Europa, qualche area baltica e porzioni occidentali del Regno Unito e della Penisola Iberica meridionale mostrano una colorazione neutra, indicativa di un andamento nella norma. Il resto è dominato dall’arancio e dal rosso, con il rosso scuro che campeggia sull’Europa centrale e sull’intero Bacino del Mediterraneo.

Per l’Italia, il quadro è ancora più netto. La Penisola appare completamente immersa in quel rosso scuro che, nel linguaggio dei modelli stagionali, indica un andamento termico medio tra il 70 e il 100% più caldo rispetto alla media. Tradotto in gradi: un’anomalia termica positiva complessiva di circa 2°C, forse anche 3°C sull’intero territorio nazionale. Insomma, un’estate che, almeno sulla carta, si preannuncia rovente. Non come eccezione, ma come tendenza prevalente dell’intera stagione.

Vale la pena ricordarlo, però: si parla di una media sull’intero trimestre. Ci saranno certamente periodi di normalizzazione termica, magari qualche fase con temperature sotto media. Ma, stando alla stima generale, si tratterebbe di parentesi brevi, verosimilmente poco più che tregue momentanee.

Le piogge: il nord a secco, qualche sorpresa al sud

Associato al quadro termico, arriva anche quello pluviometrico aggiornato. E qui la situazione si fa leggermente più articolata. Sul Nord Italia le proiezioni segnalano un andamento delle precipitazioni sotto media, con colori arancioni dominanti anche su buona parte dell’Europa centrale. Scenario di siccità estiva, insomma, tutt’altro che inedito negli ultimi anni.

Sul resto del paese, e più in generale sul Mediterraneo, prevale invece la norma. Qualche settore, però, potrebbe persino registrare un leggero surplus di pioggia. Si tratta, nello specifico, di aree molto circoscritte: alcuni settori tra l’est Campania e il nord Lucania, il centro-nord Puglia, qualche zona della Sardegna occidentale e alcune porzioni tra il nord-est e l’ovest della Sicilia. Segnali verdi chiari sulle mappe, che non vanno ignorati.

In altri termini, la prossima estate 2026 si annuncia calda su tutta la Penisola, più siccitosa al nord, mentre al centro-sud le manifestazioni temporalesche potrebbero risultare più ricorrenti, con piogge in linea con la media o localmente anche un po’ oltre, tra le Isole Maggiori e qualche settore meridionale.

Un El Niño che si rafforza, stagione dopo stagione

Il quadro complessivo che emerge non è casuale, né improvvisato. Il progressivo rafforzamento di El Niño nel Pacifico rischia di amplificare un segnale termico già di per sé preoccupante, su un Mediterraneo che porta in dote acque ben più calde della norma e un’atmosfera che negli ultimi anni ha perso molte delle sue capacità di equilibrio.

Non si tratta di allarmismo fine a sé stesso. Le proiezioni per Luglio 2026 confermano un orientamento coerente con quanto elaborato dall’ECMWF: temperature ampiamente sopra la norma, ondate di calore più frequenti, con qualche episodio di forte instabilità temporalesca a movimentare il quadro, soprattutto nelle primissime settimane della stagione.

Del resto, la direzione era già scritta. La tendenza verso una stagione calda, con le prime fiammate africane già a Maggio, aveva già anticipato molto. L’Anticiclone Subtropicale in movimento verso il sud Italia e verso le Isole Maggiori non era un segnale isolato: era un primo indizio di una stagione che si sta strutturando con mesi di anticipo. E il rischio di maltempo intenso nel prossimo autunno, legato a El Niño, aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico climatico sempre più complesso.

In fondo, basta guardare le mappe. E il rosso parla da solo.

Elaborazione su dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

 

Crediti

ECMWF Seasonal Forecasts · WMO ENSO Update · NOAA Climate Prediction Center · Copernicus Climate Change Service · NASA Global Climate Change

 

L’articolo Estate 2026 e Caldo: cosa dicono le PROIEZIONI del centro ECMWF proviene da DIRETTA METEO.

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