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Friday, May 15, 2026
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Torna il Caldo africano nel Weekend: fiammata breve, poi cambia

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Torna il Caldo africano nel Weekend: fiammata breve, poi cambia

Basta aprire le mappe del Centro Meteo Europeo (ECMWF) per capire che qualcosa sta per cambiare, e in modo piuttosto deciso. Dopo settimane segnate da un’instabilità ostinata, temporali a ripetizione e sbalzi termici degni di un mese di novembre, arriva finalmente una notizia diversa. A partire da Venerdì 8 Maggio, un robusto promontorio dell’Anticiclone Africano è atteso sull’intera Penisola Italiana, portando con sé un caldo anomalo capace di far dimenticare, almeno per qualche giorno, le ultime settimane di turbolenza. Questa volta, tra l’altro, i temporali pomeridiani sui rilievi sono destinati a sparire del tutto: la pressione atmosferica dovrebbe aumentare a tutte le quote, bloccando quella circolazione instabile che alimenta i rovesci montani.

Non è una rarità assoluta, diciamolo, vedere l’Africa fare capolino a Maggio. Ma questa volta il segnale è particolarmente netto, e converge su tutti i principali modelli di calcolo.

Il weekend di fuoco: numeri da mezza estate

La risalita del caldo partirà già da Venerdì 8, ma il picco vero e proprio è atteso tra Sabato 9 e Domenica 10 Maggio. Nelle zone interne del Sud della Penisola, lontane dall’effetto mitigante del mare, le temperature potrebbero toccare valori decisamente fuori stagione. In Sicilia, Campania, Puglia e Calabria non si escludono massime comprese tra 29°C e 32°C: cifre da Giugno inoltrato, non certo da prima metà di Maggio. E in alcuni angoli della Sicilia, là dove si innescano le compressioni più intense, le proiezioni parlano addirittura di punte vicine ai 35°C, una soglia insolita per il periodo.

Sarà la prima vera fiammata calda di matrice africana dell’anno. L’aria che risale dal Sahara porta con sé quella caratteristica secchezza nei bassi strati, capace di far schizzare i termometri in poche ore nelle pianure interne e nelle vallate più riparate. Per chi aspettava il vero caldo primaverile, insomma, questa settimana potrebbe non deludere. Anzi.

Breve ma intensa: perché non durerà

Eccola, la nota meno gradevole. Questa fiammata africana è destinata a essere rapida, quasi fugace. Analizzando le proiezioni a più lungo termine sia dell’ECMWF sia del GFS americano, si intravede un possibile cedimento della pressione già tra l’11 e il 12 Maggio. A rimettersi in moto sarebbe la classica porta atlantica, con perturbazioni da ovest che, una volta sbloccate, tendono a restare operative per diversi giorni.

Le regioni del Nord-Ovest sarebbero le prime a sentirne gli effetti, con il ritorno di piogge e condizioni più instabili. Un copione già visto, e più volte, in questo Maggio così dinamico. Quasi come se l’atmosfera non riuscisse a trovare pace, oscillando tra impulsi caldi e irruzioni perturbate senza mai stabilizzarsi davvero.

Italia spaccata: al Sud il sole, al Nord la pioggia

E il Sud? Almeno in una prima fase del cambiamento, le regioni meridionali dovrebbero continuare a beneficiare della protezione dell’Anticiclone, con condizioni più stabili e soleggiate mentre il Nord si trova già sotto le prime perturbazioni di ritorno. Resta però una possibilità, segnalata dai modelli, di qualche rovescio o temporale passeggero anche al meridione, specie verso la seconda metà della settimana successiva. In quel caso, il caldo al Sud potrebbe attenuarsi rispetto ai picchi del weekend del 9-10 Maggio, riportandosi su valori caldi ma non eccezionali. Comunque in un contesto piuttosto gradevole per il periodo.

Ma è normale tutto questo?

La risposta è sì, assolutamente. Non è affatto raro che nello stesso Paese ci sia chi subisce grandinate e chi prende il sole con 30°C. Succede soprattutto quando le grandi saccature atlantiche si approfondiscono sul bacino occidentale del Mediterraneo, trascinando precipitazioni abbondanti da ovest e da sud-ovest verso il Nord Italia e parte del Centro. Il Sud, protetto da promontori anticiclonici di matrice africana, resta quasi estraneo a questa circolazione. Come diviso da un confine invisibile tra due stagioni diverse. I contrasti termici che si generano tra le due masse d’aria sono talvolta così marcati da alimentare temporali violenti e rapidi lungo le linee di contatto, una dinamica che le proiezioni per Maggio avevano già in parte anticipato.

La primavera, in fondo, non ha mai smesso di fare le bizze.

Crediti

ECMWF | NOAA | WMO | Copernicus Climate Change Service

 

L’articolo Torna il Caldo africano nel Weekend: fiammata breve, poi cambia proviene da DIRETTA METEO.

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