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Friday, May 15, 2026
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In arrivo TEMPORALI al Nord, mentre al Sud caldo quasi estivo

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In arrivo TEMPORALI al Nord, mentre al Sud caldo quasi estivo

Qualcosa si è mosso. Dopo settimane di una situazione meteorologica bloccata sull’Europa occidentale, con l’anticiclone a fare da padrone indisturbato, la cosiddetta porta atlantica ha ceduto, spalancandosi di colpo. Le correnti umide e instabili di origine oceanica hanno preso possesso della scena, portandosi dietro tutto il corredo tipico di questo tipo di configurazione: piogge diffuse, temporali, aria fresca in quota.

Da qualche giorno, insomma, le precipitazioni sono tornate con una certa costanza. Preziose, anche. Le riserve idriche avevano bisogno di rifiatare, e questo ritorno dell’instabilità rappresenta in qualche modo una boccata d’ossigeno per i bacini idrografici che si trascinano un deficit accumulato negli ultimi mesi. Ma la medaglia ha sempre il suo rovescio: non tutte le piogge arrivano con garbo. Alcune di queste, diciamolo, si sono rivelate decisamente intense.

Mercoledì 6 Maggio, la giornata da tenere d’occhio

È stata proprio quella la giornata più critica dell’intera sequenza. Una circolazione ciclonica ben strutturata, alimentata da aria nettamente più fredda in quota, ha creato le condizioni ideali per fenomeni di forte intensità su buona parte del Centro-Nord. Le aree più esposte includono il Piemonte orientale, la Lombardia, l’Emilia, il basso Veneto e il Friuli Venezia Giulia: regioni abituate a fare i conti con i contrasti termici più energetici, e che in queste situazioni possono trovarsi nel mezzo di celle temporalesche davvero impegnative.

Tanto maltempo, quindi, ma anche una buona notizia. Le Alpi occidentali hanno visto il ritorno della neve, generalmente oltre i 2000/2200 metri di quota, dopo settimane di assenza quasi totale. Per molte stazioni sciistiche e per le riserve idriche montane, un segnale tutt’altro che irrilevante.

Una pausa, ma non proprio una tregua

Tra Giovedì 7 e Venerdì 8 Maggio si apre uno spiraglio. Non si tratterà di un miglioramento netto, sia chiaro, ma di un aumento della pressione in quota, capace di garantire giornate nel complesso più soleggiate. Detto così sembra tutto semplice, eppure qualche insidia rimane.

Sulle zone alpine e prealpine i rovesci pomeridiani restano possibili, con qualche locale sconfinamento verso le alte pianure. Le regioni centrali e la Sardegna si ritrovano invece avvolte da una copertura nuvolosa di tipo stratiforme, più grigia che pericolosa, con il rischio di pioggia praticamente azzerato e qualche schiarita che si fa avanti nelle ore centrali del giorno. Una pausa, quindi, ma temporanea. Tutto può cambiare di nuovo, e presto.

Il colpo di scena: l’estate bussa in anticipo

A partire da Sabato 9 Maggio la musica cambia registro, e lo fa in modo abbastanza vistoso. I principali modelli previsionali indicano l’arrivo di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, quello che in gergo si chiama Anticiclone Africano: una struttura alta e robusta, capace di trasportare verso il Mediterraneo centrale masse d’aria calda di origine nordafricana.

Il passaggio dal fresco tardivo al caldo quasi estivo sarà quindi rapido. Già da Venerdì si avvertirà un sensibile aumento delle temperature, che raggiungerà il suo picco tra Domenica e l’inizio della settimana successiva. Le regioni meridionali si confermano le più esposte a questa ondata di calore: in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria i valori potrebbero arrivare a 30/32°C, numeri che appartengono più a metà o fine Giugno che a Maggio. Un’anticipazione estiva che, in effetti, non sorprende più di tanto chi segue l’evoluzione climatica degli ultimi anni.

L’Italia spaccata: uno scenario tutt’altro che raro

C’è qualcosa di ricorrente in tutto questo, e vale la pena sottolinearlo. Quando le saccature riescono a evolversi sulla Penisola Iberica puntando verso il nostro paese, il copione è quasi sempre identico: piogge abbondanti e temporali al nord, anticiclone quasi incontrastato al sud. Un’Italia a due velocità, con confini netti che spesso si tracciano lungo l’arco appenninico. Siamo in primavera, e il tempo capriccioso è parte del pacchetto. Nessuna sorpresa, ma nessun calo di guardia nemmeno.

E poi, un’altra svolta

Le proiezioni a medio termine non lasciano spazio a grandi illusioni di stabilità prolungata. Già tra l’11 e il 12 Maggio potrebbe registrarsi un nuovo cedimento della pressione, con il ritorno di condizioni instabili a partire dal nord-ovest. Di nuovo l’Italia divisa, di nuovo la solita asimmetria tra nord e sud, tra chi affronta il maltempo e chi invece gode ancora di una coda calda. Un pattern piuttosto tipico della stagione primaverile, dove la variabilità rimane strutturale e quasi impossibile da eliminare.

Occhio poi alla finestra tra il 13 e il 14 Maggio, quando alcuni modelli segnalano la possibilità di un ritorno del maltempo anche intenso. Sarà ovviamente un’evoluzione da seguire di volta in volta, con aggiornamenti frequenti man mano che ci si avvicina alle date. Le sorprese, in questa primavera, sembrano non voler smettere.

 

Crediti

World Meteorological Organization, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, NOAA National Centers for Environmental Prediction, Météo-France

 

L’articolo In arrivo TEMPORALI al Nord, mentre al Sud caldo quasi estivo proviene da DIRETTA METEO.

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