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Thursday, May 14, 2026
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Maggio come Marzo? L’IPOTESI di maltempo intenso al Centro-Nord

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Maggio come Marzo? L’IPOTESI di maltempo intenso al Centro-Nord

Maggio capriccioso, sempre. Ma stavolta sembra proprio volerlo dimostrare sul serio. Nonostante un’alta pressione ancora sufficientemente strutturata sull’Europa orientale, il tempo sull’Italia è tutt’altro che tranquillo, e in molte regioni settentrionali la situazione si ripete con cadenza quasi quotidiana: pioggia, fresco, qualche schiarita e poi di nuovo nuvole. In effetti, non è neanche una brutta notizia, considerando che Marzo e Aprile erano stati mesi decisamente avari di precipitazioni su quelle stesse aree. Recuperare un po’ di deficit idrico fa bene, diciamolo.

Il momento più atteso: tra il 15 e il 17 Maggio

La parte più delicata della prossima settimana, però, è quella che si avvicina con passo deciso. I modelli GFS ed ECMWF concordano su uno scenario che vale la pena seguire con attenzione: tra Venerdì 15 e Domenica 17 Maggio, una saccatura proveniente dal nord Europa potrebbe approfondirsi in modo significativo verso la Penisola, innescando un peggioramento più organizzato e diffuso rispetto agli episodi recenti. Non si tratta di un classico temporale pomeridiano di inizio estate. Siamo invece davanti a un sistema più strutturato, con piogge persistenti su molte regioni del Centro-Nord, un calo termico abbastanza netto e, sulle vette alpine più elevate, persino il ritorno della neve al di sopra dei 1.700 e dei 2.000 metri. Uno scenario che, a metà Maggio, suona quasi surreale: più da fine Marzo che da stagione primaverile avanzata.

Le proiezioni del modello americano mostrano in maniera piuttosto netta una probabilità elevata di precipitazioni soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo parte del versante tirrenico. Le aree più esposte si confermano essere il Nord-Ovest, l’arco alpino e alcune zone del Centro tirrenico, dove i fenomeni temporaleschi potrebbero risultare anche intensi, non troppo diversi da quanto già visto tra il Varesotto e il Comasco nella giornata di Mercoledì 6 Maggio.

Situazione molto incerta al Settentrione

Al Nord non c’è praticamente pace, ormai da settimane. La situazione si presenta movimentata già a partire da Domenica 10 Maggio, con piogge diffuse e rovesci anche temporaleschi in diverse regioni. Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia risultano le aree più coinvolte, con fenomeni che in alcuni casi potrebbero assumere carattere intenso. Le temperature resteranno basse per il periodo, con massime che difficilmente supereranno i 20°C, e soltanto nelle rare ore in cui il sole riuscirà a farsi largo nel pomeriggio.

Tra l’11 e il 14 Maggio l’atmosfera continuerà a mantenersi instabile, specie sulle zone montuose e pedemontane. Nel corso del pomeriggio si svilupperanno rovesci e temporali destinati, in certi casi, a scivolare anche verso le alte pianure. La pianura Padana centro-meridionale godrà di una protezione relativa, mentre le zone subalpine avranno quasi quotidianamente il loro acquazzone, puntuale come un orologio.

Ma poi il forte maltempo

Poi arriva la parte più pesante. Tra Venerdì 15 e Domenica 17 l’ingresso della saccatura nord-europea potrebbe favorire la formazione di un sistema perturbato più compatto e persistente, in grado di portare piogge abbondanti su molte regioni del Settentrione. In alcune aree gli accumuli potrebbero addirittura superare i 100 millimetri nel giro di poche ore: un dato che richiama alla memoria quanto già accaduto nelle giornate più critiche di questo Maggio instabile e capriccioso.

Le temperature subiranno un’ulteriore diminuzione, mantenendosi al di sotto della media stagionale. Sulle cime alpine più elevate torneranno possibili nevicate anche sopra i 1.700 e i 2.000 metri: valori insoliti ma non eccezionali, se si tiene conto della storia climatica del mese.

Il Centro Italia: terra di mezzo tra frescura e caldo

Il Centro Italia vive, come spesso accade in queste configurazioni, una situazione ambivalente. Tra Domenica 10 e Lunedì 11 Maggio potranno verificarsi piogge sparse soprattutto sulle regioni tirreniche e nelle aree interne appenniniche, senza però che si tratti di fenomeni particolarmente organizzati o persistenti. Qualche temporale rapido sui rilievi, poi via.

Tra Martedì 12 e Giovedì 14 è attesa una finestra di relativa tregua. Giornate più soleggiate, temperature gradevoli, un clima nel complesso primaverile. L’instabilità pomeridiana resterà confinata prevalentemente ai rilievi appenninici, dove qualche acquazzone quotidiano rimane comunque possibile.

A partire da Venerdì 15, però, anche queste zone saranno coinvolte dal maltempo associato alla saccatura in arrivo dal nord Europa. Toscana, Lazio e Umbria potrebbero registrare piogge più frequenti e un aumento sensibile dell’instabilità atmosferica. Nel fine settimana del 16 e 17 Maggio il tempo si presenterà molto variabile, con alternanza tra rovesci, schiarite fugaci e qualche colpo di tuono. Uno scenario che riguarda soprattutto le regioni occidentali, mentre quelle orientali rimarranno spesso più protette dalla barriera appenninica.

E il Sud ancora ai margini

Al Sud Italia la situazione è differente, almeno inizialmente. Domenica 10 potrà transitare qualche precipitazione rapida sulla Campania e localmente sulle aree interne, ma il contesto generale rimarrà stabile e mite. Non mancherà qualche anticipo d’estate, con un sole capace di portare i valori non troppo lontano dai 30°C.

La fase più stabile e calda pare destinata proprio alle regioni meridionali tra il 12 e il 15 Maggio: clima pienamente primaverile, a tratti persino estivo nelle ore centrali, cieli spesso sereni o poco nuvolosi. La svolta atlantica che ha rimescolato le carte al Nord ha paradossalmente tenuto il Sud al riparo, quasi a ribadire il copione classico di certi pattern primaverili: l’Italia si divide, e chi guarda al meridione vive un’altra stagione.

Nel fine settimana del 16 e 17 Maggio anche il Sud potrebbe però risentire, in modo attenuato, dell’instabilità che scivolerà dal Centro-Nord. Nuvolosità in aumento, qualche rovescio sparso sull’Appennino e sulla Campania. Niente di drammatico, diciamolo, perché la fascia delle correnti umide si mantiene a latitudini abbastanza elevate e raramente porta perturbazioni serie fino alla Sicilia o alla Calabria. Come già osservato nelle fasi perturbate di questo avvio di Maggio, il Sud resta quasi sempre un’isola di relativa calma.

Vale comunque la pena continuare a seguire gli aggiornamenti nei prossimi giorni: lo scenario può ancora evolversi, e le prossime emissioni modellistiche diranno molto di più sull’intensità e la traiettoria esatta della saccatura.

 

Crediti

ECMWFNOAAMet OfficeCopernicus Climate Change ServiceWMO

 

L’articolo Maggio come Marzo? L’IPOTESI di maltempo intenso al Centro-Nord proviene da DIRETTA METEO.

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